Quando si utilizzano immagini con licenza Creative Commons, è fondamentale comprendere le sigle che accompagnano la licenza, perché indicano con precisione cosa è consentito fare e cosa no.
Le licenze Creative Commons (CC) funzionano come un sistema modulare. Non devi memorizzare ogni singola licenza, ma basta capire il significato dei 4 “mattoncini” fondamentali (le sigle) che si combinano tra loro.
Ecco una guida semplice per decodificare queste sigle e capire cosa ti è permesso fare con un’opera (foto, testo, musica, video).
1. I 4 Simboli e Acronimi Fondamentali
Ogni licenza è composta da una o più di queste quattro condizioni. Ecco come si leggono:
- BY (Attribuzione / Attribution):Significa che devi sempre citare l’autore originale. Questa sigla è presente in tutte le licenze standard.
- SA (Condividi allo stesso modo / ShareAlike): Significa che se modifichi l’opera e la ridistribuisci, devi farlo usando la stessa licenza dell’originale. È il principio del “Copyleft” (simile a Wikipedia o al software Open Source).
- NC (Non commerciale / NonCommercial): Significa che non puoi guadagnarci soldi. Puoi usare l’opera, ma non per scopi commerciali (niente pubblicità, niente vendita).
- ND (Non opere derivate / NoDerivatives): Significa che non puoi modificare l’opera. Devi usarla così com’è, senza tagliarla, remixarla o tradurla.
2. Le 6 Combinazioni (Dalla più aperta alla più chiusa)
Le sigle sopra si uniscono per formare le licenze vere e proprie. Ecco come leggerle in ordine di libertà:
Le più libere (Open Culture)
- CC BY (Attribuzione)
- Cosa puoi fare: Tutto (copiare, modificare, vendere).
- Obbligo: Devi solo citare l’autore.
- CC BY-SA (Attribuzione + Condividi allo stesso modo)
- Cosa puoi fare: Tutto, anche vendere.
- Obbligo: Cita l’autore + se modifichi l’opera, la nuova versione deve avere la stessa licenza CC BY-SA.
Le vie di mezzo (Limitazioni Commerciali o di Modifica)
- CC BY-ND (Attribuzione + Non opere derivate)
- Cosa puoi fare: Condividere l’opera ovunque, anche a scopo commerciale.
- Obbligo: Cita l’autore + non toccare l’opera (niente modifiche).
- CC BY-NC (Attribuzione + Non commerciale)
- Cosa puoi fare: Modificare e remixare l’opera.
- Obbligo: Cita l’autore + non usarla per guadagnare.
Le più restrittive
- CC BY-NC-SA (Attribuzione + Non commerciale + Condividi allo stesso modo)
- Cosa puoi fare: Modificare l’opera, ma senza guadagnarci.
- Obbligo: Cita l’autore + usa la stessa licenza + niente scopi commerciali.
- CC BY-NC-ND (Attribuzione + Non commerciale + Non opere derivate)
- Cosa puoi fare: Solo scaricare e condividere l’opera.
- Obbligo: Cita l’autore + niente modifiche + niente soldi. È la licenza più vicina al Copyright tradizionale.
Un caso speciale: Il Pubblico Dominio
Esistono due sigle che indicano che l’opera non ha restrizioni:
- CC0 (Zero): L’autore ha rinunciato a tutti i diritti. Puoi fare quello che vuoi senza nemmeno citare (anche se è buona norma farlo).
- PDM (Public Domain Mark): Indica opere vecchie dove il copyright è scaduto.
Ideale per progetti collaborativ
In sintesi, prima di utilizzare un’immagine:
- controlla sempre la sigla della licenza
- verifica se l’uso commerciale è consentito
- accertati se sono ammesse modifiche
- rispetta l’obbligo di attribuzione quando richiesto
Conoscere queste sigle è fondamentale per lavorare nel digitale in modo consapevole, etico e professionale.